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Tra i benefit aziendali più apprezzati dai professionisti, al primo posto le lodi del capo

Milano, 12 novembre 2019 – Tra le lodi del capo e i benefit aziendali, i professionisti sembrano non avere dubbi. Secondo un articolo recentemente apparso sull’Hays Journal, la pubblicazione del gruppo dedicata ai nuovi trend della selezione, molti lavoratori aspirano a ricevere gli elogi dei superiori. Motivo per cui molte aziende potrebbero mettere in secondo piano i benefit più concreti, dando maggiore importanza ai ringraziamenti, a coronamento di un lavoro portato a termine in modo impeccabile.

“Vantaggi e benefit sensazionalistici sono un trend che, negli ultimi anni, molte aziende hanno cavalcato - afferma Carlos Manuel Soave, Managing Director Hays Italia di Hays Italia -. Tuttavia, quando si tratta di attrarre e trattenere i migliori talenti sul mercato, esprimere il giusto riconoscimento per il lavoro svolto è indispensabile e viene prima di qualsiasi riconoscimento materiale”.

Negli ultimi anni, molte aziende – soprattutto multinazionali - hanno elargito ai propri dipendenti benefit spesso non convenzionali o premi addirittura clamoroso e insoliti, utilizzati per emergere agli occhi del mercato e differenziarsi dai competitor. Le imprese si sono sforzate di cercare nuovi modi per attirare e trattenere il personale attraverso strategia di fidelizzazione e di retention sempre più singolari. Qualche esempio? Nel 2015, la conglomerata cinese Tiens Group ha portato in vacanza tutti i suoi 6.400 dipendenti. Apple e Facebook, invece, hanno offerto alle proprie dipendenti la possibilità di congelare i propri ovuli a spese dell’azienda.

Secondo Hays, però, la risposta è molto più semplice.

Lo studio “Global State of Employee Engagement” condotto da Officevibe su un campione di 1.000 aziende in 157 Paesi, evidenzia come il 63% degli impiegati lamenti una mancanza di riconoscimento per il lavoro svolto, mentre l’8% afferma addirittura di non aver mai ricevuto elogi sul posto di lavoro.

“È preoccupante come, in così tante aziende, lodi e riconoscimenti vengano centellinati, soprattutto se si considera l’impatto negativo che questo tipo di atteggiamento può avere, non solo sul luogo di lavoro, ma a un livello culturale più ampio” – commenta Soave di Hays Italia.

Anche Alexander Lovell, Manager dell’Institute Research & Assessment di O.C. Tanner, illustra nel recente Hays Journal che “la cultura del luogo di lavoro si basa su sei fondamenta: lo scopo, l’opportunità, il successo, l’apprezzamento, il benessere e, infine, la leadership. Il riconoscimento ha un impatto tangibile su ogni singolo di questi aspetti. Nelle aziende che, per esempio, hanno deciso di abbracciare una policy improntata sulla recognition, si è verificato un significativo impatto sulle capacità di conservare, coinvolgere e attrarre talenti. Il tasso di engagement è cresciuto, poi, del 129% nelle aziende che hanno deciso di adottare forti pratiche di riconoscimento aziendale. Infine, dove è stato implementato il riconoscimento delle best practice, la permanenza dei professionisti si allunga dai 2 ai 4 anni in più".

"Per essere proficuo, l'apprezzamento dei dipendenti non deve necessariamente essere costoso” - continua Soave di Hays Italia. - “Si tratta, in realtà, di trovare il tempo per riconoscere il successo dei propri collaboratori, valorizzandoli e facendoli sentire apprezzati e unici. Più la gratitudine espressa è personalizzata, più è efficace. I capi migliori sanno come motivare e coinvolgere i propri collaboratori, ritagliandosi in agenda dei momenti in cui esprimere loro riconoscenza”.

Ecco qui una serie di semplici consigli firmati Hays per una staff recognition di successo:

• Dire “Grazie” - Così come evidenzia Lovell “un grazie da un superiore aumenta il sentimento di apprezzamento di un dipendente del 116%, le lodi spontanee lo aumentano del 172%, mentre il riconoscimento formale aumenta l'apprezzamento del 355%.

• Il riconoscimento dall’alto - Per essere efficace, un riconoscimento deve arrivare dall’alto, con il datore di lavoro o il Managing Director che si congratulano per i risultati ottenuti attraverso il duro lavoro dei collaboratori. Questo può essere declinato in forma concreta, come attraverso la consegna di un premio, o più astratta, come un discorso di lode.

• Non va dimenticato il Peer-To-Peer - Il riconoscimento peer-to-peer vede tutti in azienda giocare un ruolo attivo nell’evidenziare risultati e performance dei colleghi che altrimenti, invece, verrebbero ignorati.

• Social media aziendali - Molti programmi di riconoscimento moderni sono già integrati con i più diffusi social media, strumenti e app di comunicazione interna alle aziende, così da valorizzare istantaneamente, di fronte ad una audience il più ampia possibile, i lavoratori che stanno svolgendo un lavoro eccellente.

• Premiazioni e Award - Gli eventi di award aziendale evidenziano, su base annua, i top performer, per esempio nel servizio di customer care o nella promozione dei valori aziendali. L’obiettivo è quello di ispirare gli altri professionisti a fare lo stesso.

Un ultimo consiglio di Hays evidenzia, infine, come un programma di riconoscimento efficace debba dare risalto non solo all’obiettivo finale, ma anche a come questo sia stato raggiunto. I datori di lavoro devono imparare a essere chiari e diretti, evidenziando esattamente perché stanno elogiando i collaboratori. “Spesso, si tende a riconoscere un risultato positivo, senza però porre l’accento sugli sforzi sostenuti dal dipendente per raggiungere il risultato desiderato” - conclude Soave.
 

La tematica è ulteriormente approfondita nell’ultimo numero dell’Hays Journal.