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TIMIDEZZA: COME SUPERARLA DURANTE UN COLLOQUIO

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Devi sostenere un colloquio a breve? Non sei completamente sicuro di avere abbastanza possibilità di successo? E non riesci nemmeno a superare quella fastidiosa preoccupazione che altri candidati, o meglio, altre persone con un carattere più estroverso del tuo, potrebbero avere la meglio?

Come pubblicato su “Psychology Today”: “I timidi sono persone che si stancano nello stare con altre persone e che si ricaricano quando sono sole. Il loro comportamento è molto spesso frainteso come sinonimo di insicurezza…ma molti di loro invece socializzerebbe facilmente. Ma preferiscono non farlo. Infatti una persona timida potrebbe anche essere più empatica e aperta al mondo esterno di quanto possa far sembrare.”

Partendo da questo concetto, non voglio certo metterti ansia per l’imminente colloquio, che tu vedi come un momento alquanto stressante. Al contrario vorrei rassicurarti sul fatto che non c’è alcuna ragione perché tu non possa far registrare una performance davvero brillante con il tuo selezionatore. Specialmente se saprai utilizzare a tuo vantaggio le qualità che la timidezza comporta.

Sii preparato alle domande

Come ogni colloquio, è importante rispondere in modo puntuale alle domande che ti saranno rivolte, ma questo potrebbe sembrare parecchio difficile per i timidi. Perché? Perché una persona chiusa in se stessa potresti metterci troppo tempo a replicare. E’ vero che non va nemmeno bene dare delle risposte troppo avventate e senza averci pensato su, ma nel tuo caso si rischia di lasciare al silenzio troppo spazio e di apparire mal preparato o disinteressato.

Puoi minimizzare il rischio di metterti in una situazione imbarazzante ricercando quelle che sono le domande tipiche in un colloquio e pensando a come rispondere al meglio. Puoi anche chiedere di prenderti del tempo prima di rispondere, specie se si tratta di tematiche per cui non ti senti sicuro. Frasi come: “Posso avere un momento per pensarci” o “Buona domanda, ho bisogno di un secondo per pensare ad una altrettanto buona risposta ti aiuteranno in queste situazioni.

Dimostra le tue competenze durante il colloquio

E’ largamente riconosciuto che l’insieme di diversi tipi di personalità creano un gruppo di lavoro dinamico e illuminato. Ma forse vorresti saper cosa potrebbe offrire una persona timida come te? Mi sono informato molto a riguardo nell'’ultimo periodo e, riflettendoci sopra e basandomi anche sulla mia esperienza lavorativa nel Recruitment, ho dedotto che queste sono le competenze che una persona introversa può apportare ad un business:

1. Crea relazioni

Si potrebbe immaginare che una persona timida non abbia relazioni sociali. Invece sei una persona che riesce a stabilire molti rapporti interpersonali, soltanto che hai un modo tutto particolare di farlo. Nancy Ancowitz, autore del libro “Self Promotion for Introverts” spiega che: “Una persona timida ha una più elevata capacità di ascoltare piuttosto che di parlare”. Ancowitz spiega come le persone introverse sono spesso capaci di ascoltare con grande attenzione e di utilizzare le proprie osservazioni per costruire relazioni forti e durature.

Sebbene il fatto di non essere troppo inclini al dialogo possa apparire come uno svantaggio durante un colloquio, tu lo puoi utilizzare come opportunità per ascoltare bene cosa sta dicendo il tuo interlocutore, facendone riferimento nella tua risposta e aggiungendo eventuali considerazioni a riguardo. Un colloquio è una occasione perfetta per dimostrare questa qualità e tutti i benefici che un buon ascoltatore può apportare ad una realtà aziendale.

Sembra una frase fatta, ma veramente a volte l’agire è più importante che parlare – e hai solo una possibilità per fare buona impressione al primo colloquio conoscitivo. Perciò durante l’incontro stai attento anche a come utilizzi il linguaggio del corpo: esso può farti apparire in modo differente agli occhi del tuo selezionatore. Un bel sorriso, una vigorosa stretta di mano, guardare negli occhi chi ti parla e permettere alla tua personalità di risplendere sicuramente comporterà un ottimo inizio. Anche se stai tremando, cerca di trasmettere sicurezza in te stesso per presentarti al meglio.

2. Automiglioramento

Come detto sopra, un buon ascoltatore è una persona molto più aperta e disponibile a ricevere feedback rispetto ad altre persone. Jenn Granneman, autore di “The Secret Lives of Introverts: Inside Our Hidden World“ spiega come i timidi per loro natura spendono più tempo a riflettere sui propri punti di forza e debolezze. Questa intenzione a migliorare ed a fare le cose sempre meglio è qualcosa che un’azienda apprezza in un dipendente. Perciò, durante il colloquio racconta dei momenti in cui sei stato capace di recepire nel modo giusto dei feedback e di come sei riuscito a metterli in pratica nel tuo lavoro, apportando un vantaggio anche per la stessa azienda. Farai una bella impressione al selezionatore.
Anche se questa volta non sarai selezionato per questa opportunità lavorativa, ricordati di chiedere un feeedback al tuo selezionatore, e anche indicazioni per migliorare. Non puoi mai sapere – magari questo lavoro non sarebbe stato adatto a te, ma se hai fatto una buona impressione al tuo interlocutore potrebbe aprirsi un’altra occasione professionale in futuro per cui sarai tenuto in considerazione, e in modo particolare se avrai dimostrato voglia di ascoltare i consigli per perfezionare la tua performance. Non scoraggiarti dall’essere scartato. Tieniti in contatto con il tuo Recruiter, perché potresti rincontrarlo un giorno.

3. Efficienza

Granneman, inoltre, sottolinea come gli introversi non sono persone che parlano senza dire qualcosa di davvero importante o concentrandosi su futili gossip. Semplicemente non sono dei perditempo. Interagire con altre persone può esser terribilmente stancante e pesare sul livello di produttività, ed ecco perché un timido cerca di fare in modo che ogni singola interazione sia proficua. Spesso queste persone si danno degli obiettivi precisi per ogni incontro e spendono tempo a ripensare a quanto discusso, trovando anche una giustificazione per aver speso tempo ed energie. Lo stesso approccio può facilmente essere applicato al colloqui. Pianifica quello che vuoi comunicare, fai le tue ricerche e pensa all’obiettivo che vuoi raggiungere. Una forte dedizione al lavoro e la capacità di non interrompere chi sta parlando sono due qualità da dimostrare al Recuriter.

4. Una persona creativa

Non devi essere una persona esageratamente esuberante per farti notare. Come dice Susan Cain, autrice di “The Power of Introverts in a World That Can’t Stop Talking: ”Non c’è alcuna correlazione tra l’essere un buon parlatore e avere le idee migliori”.

L’attenzione puntuale di una persona introversa riflette la capacità di assorbire quello che gli sta attorno, cogliendone quei piccoli dettagli che altri soggetti potrebbero tralasciare. E così questo permette loro di basare i propri pensieri su osservazioni molto precise. Per chi come te è timido, quindi, le idee sono presenti in termini qualitativi piuttosto che quantitativi. Riesci a ricordare una esperienza professionale passata in cui ti sia fatto promotore di una idea di successo che è stata poi implementata in azienda? Questa è una domanda molto comune durante un colloquio, e basta prepararsi una buona risposta in anticipo per fare buona impressione.

5. Fortemente motivato

Una persona timida di solito è molto motivata e sfrutta la meglio le proprie energie senza aver bisogno i ricevere aiuto da altri. Molti personaggi famosi che hanno avuto successo nel mondo, da Bill Gates a Mark Zuckerberg, sono riconosciute come persone introverse.

Durante un colloquio, non devi esplicitamente dire di essere timido, ma è importante enfatizzare la grande motivazione che hai dentro, la dedizione e l’attenzione che porti sul posto di lavoro, apportando esempi di progetti di successo svolti senza alcun errore. Ti aspetti di ricevere una descrizione reale ed onesta dell’azienda che stai incontrando, la quale allo stesso modo vuole avere un’idea precisa del suo potenziale prossimo dipendente. E’ fondamentale perciò rimanere se stessi durante il colloquio, ma anche far emergere quelle caratteristiche che ti rendono unico, in quanto persona introversa.

Sii fiero della tua personalità, falla trasparire e non avrai alcuna difficoltà a lasciare una buona impressione nella mente del tuo interlocutore.

 


Autore: Robby Vanuxem, Managing Director of Hays Belgium

Fonte: Hays Viewpoint
 

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