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Job hopping: ecco perché cambiare spesso lavoro non sempre paga

Milano, 12 Febbraio 2019 – Definiti la job hopping generations, i milliennials sembrano essere i lavoratori più inclini a cambiare spesso impiego. La fedeltà all’azienda è un concetto decisamente fuori moda e i giovani professionisti sono sempre più incoraggiati a fare esperienza in aziende e ruoli diversi per fare carriera più velocemente. Una strategia che a lungo andare non sempre paga secondo gli esperti di Hays Response, la divisione di Hays dedicata ai profili più junior.

“Si dà per scontato che crescita professionale e aumento di salario si possano ottenere solo cambiando lavoro – affermano gli esperti di Hays Response -. Tuttavia le promozioni si possono conquistare anche rimanendo all’interno della stessa azienda e non sempre la soddisfazione professionale deriva da un nuovo impiego. Prima di abbandonare la nave, infatti, è bene chiedersi se si sono sfruttate tutte le opportunità che l’attuale impiego può offrire e, soprattutto, se si è fatto tutto il possibile per raggiungere i propri obiettivi di crescita all’interno dell’azienda”.

Le generazioni più giovani sono alla ricerca di una carriera diversificata e prediligono percorsi professionali che offrono un ampio ventaglio di ruoli. Cambiare lavoro è sicuramente utile per dare slancio al proprio curriculum, ma è possibile raggiungere posizioni apicali anche lavorando per molto tempo nella stessa azienda. Per farlo è fondamentale avere in mente un chiaro percorso di crescita, aggiornare costantemente le proprie skill ed essere sempre pronti a nuove sfide.

Ecco 5 consigli per ottenere il massimo a livello professionale, senza dover per forza cambiare lavoro:

1. Non avere paura di chiedere

Quando si è alla ricerca di una nuova sfida è sempre bene parlarne con il proprio capo. Generalmente entusiasmo e proattività sono percepiti positivamente ed è probabile che l’ambizione venga supportata. Se non si avanzano richieste, è difficile venire accontentati.

2. Considerare la possibilità di un trasferimento

Se l’azienda è grande e strutturata, con sedi all’estero, si può prendere in considerazione l’idea di trasferirsi per un periodo in un altro Paese. Vivere e lavorare all’estero arricchisce incredibilmente il proprio bagaglio di conoscenze, senza considerare che un mercato diverso comporta inevitabilmente nuove sfide a livello professionale. Infine, esperienze di questo tipo sono sempre utili per mettersi in buona luce in vista di una promozione.

3. Mantenersi sempre aggiornati

Quando si è nella stessa azienda da molto tempo si tende a dormire sugli allori. È necessario, invece, essere lungimiranti e avere ben presenti gli obiettivi aziendali, aggiornando le proprie competenze per adattarsi ai cambiamenti in essere all’interno dell’organizzazione.

4. Non accontentarsi

Se si desidera crescere professionalmente è necessario essere flessibili, ma soprattutto proattivi. Non bisogna sedersi e aspettare che promozioni e cambiamenti piovano dal cielo, ma darsi da fare per raggiungere i propri obiettivi ed essere quindi artifici del proprio successo.

5. Essere in grado di reinventarsi

Passare da un ruolo a un altro o da una divisione all’altra all’interno dell’azienda può essere un ottimo percorso di crescita. Non bisogna temere ad esempio di essere collocati in aree diverse da quella in cui si lavora normalmente. La propria conoscenza dell’azienda e della cultura organizzativa saranno sempre un vantaggio e aiuteranno ad adattarsi nella nuova posizione.

Rimanere molto tempo nella stessa azienda sicuramente non fa per tutti e alcuni datori di lavoro semplicemente non possono garantire una progressione di carriera a causa della struttura organizzativa. Tuttavia, se le opportunità ci sono bisogna fare di tutto per coglierle, assicurandosi di avere sempre la giusta attitudine e le skill necessarie.

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