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Hays: 5 consigli per affrontare con successo un impiego temporaneo

Milano, 2 ottobre 2018 – Cominciare un nuovo lavoro è sempre una sfida e può rivelarsi molto stressante. Essere accettati dai colleghi, entrare in sintonia con la nuova cultura aziendale e fare una buona impressione sui propri responsabili sono solo alcune delle preoccupazioni di un professionista che entra a far parte di un nuovo ambiente lavorativo.


Per un lavoratore temporaneo, poi, questo passaggio può risultare ancora più impegnativo perchè - come sostengono gli esperti della divisione Temp di Hays Response, specializzata nei servizi di somministrazione di lavoro e interim management per professionisti qualificati - quando si viene scelti per un incarico non permanente è indispensabile saper dimostrare, da subito, di essere all’altezza del ruolo.

“In un panorama lavorativo sempre più dinamico, il lavoro temporaneo e in somministrazione rappresenta una soluzione particolarmente appetibile per le imprese che, spesso, necessitano di un sostegno “esterno” al proprio team di lavoro. Per i lavoratori, soprattutto per i più giovani, un impiego temporaneo è un’ottima opportunità per crescere professionalmente e acquisire competenze. Per trarre il massimo vantaggio da questo tipo di esperienze professionali è necessario che il professionista si impegni sin dal primo giorno per integrarsi, quanto più rapidamente possibile, con la nuova organizzazione aziendale – spiega Fabio Palmiotti, Section Manager Hays Response Italia.

Ecco i consigli degli esperti della divisione Temp di Hays Response per affrontare con successo un incarico temporaneo:

1. Comprendere la cultura aziendale

Prima di iniziare il nuovo lavoro, è bene informarsi e ottenere quante più notizie possibili sull’azienda, la sua cultura e le sue politiche. Quando si viene scelti per un impiego non permanente, infatti, il tempo che si ha a disposizione per adattarsi al nuovo ambiente è poco per cui è necessario arrivare preparati. Durante i primi giorni è importante fare domande, osservare e imparare il più possibile in modo da entrare in sintonia da subito con l’ambiente lavorativo, evitando di apparire come “un pesce fuor d’acqua”.

2. Instaurare un rapporto equilibrato con i colleghi

Per avere successo nel proprio incarico e integrarsi al meglio nel nuovo ambiente lavorativo è necessario farsi accettare quanto prima dai nuovi colleghi, dimostrandosi da subito gentili e ben disposti nei loro confronti. Tuttavia, spesso, un lavoratore temporaneo entra a far parte di un team già formato per cui deve essere in grado di riconoscere quali sono i “confini” e non superarli. Essere troppo amichevoli, infatti, può essere controproducente poiché i colleghi potranno giudicare questo atteggiamento come “artificioso” e invadente.

3. Essere flessibile

Un lavoratore temporaneo deve essere capace di adattarsi e pronto ai cambiamenti. Un impiego “a scadenza” implica, infatti, che il professionista sia in grado di svolgere più mansioni contemporaneamente, occupandosi anche di incarichi trasversali. Ciò non deve essere percepito negativamente, anzi darà la possibilità alla risorsa di assimilare un’esperienza diversificata e un pacchetto di competenze più ampio, utile in futuro quando sarà il momento di cercare un nuovo impiego.

4. Essere efficienti e proattivi

Durante un incarico temporaneo è fondamentale che il professionista si impegni per portare a termine i compiti che gli vengono affidati nel modo più efficace, efficiente e autonomo possibile, supportando i colleghi soprattutto nei momenti di maggiore picco lavorativo e dimostrandosi volenteroso e proattivo. Una volta terminato il proprio lavoro, è sempre bene farlo presente al proprio referente offrendosi per svolgere altri compiti o per dare aiuto ad altri membri del team. Essere considerati come un vero e proprio braccio destro da capi e colleghi è la chiave del successo per un professionista “temp”.

5. Chiedere feedback periodici sulla propria performance lavorativa

Affinché l’incarico temporaneo si trasformi in un’esperienza positiva e formativa per il professionista, è importante ottenere dal datore di lavoro dei riscontri periodici sulla propria performance professionale. In questo modo la risorsa potrà comprendere, attraverso feedback puntuali, se la propria prestazione lavorativa è valutata positivamente dall’azienda e, in caso di problematiche, impegnarsi per migliorare.
 

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