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I 6 errori più comuni durante un colloquio

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Gli errori durante i colloqui sono all’ordine del giorno. Siamo umani. Nessuno possiede una ricetta segreta per sostenere un colloquio perfetto, e quindi delle imprecisioni sono inevitabili. Tuttavia, mentre ti stai preparando ad incontrare il tuo selezionatore, è bene che tu sia a conoscenza di quali siano gli errori che più spesso riscontriamo in fase di incontro con i candidati, così da evitare di commetterli:

1. Arrivare in ritardo

Si può studiare la strada per arrivare al colloquio la sera prima, alzarsi per tempo la mattina ed incappare comunque in imprevisti che possono farti arrivare in ritardo. Sebbene alcune situazioni non sempre siano dipese da noi, la mancanza di puntualità può compromettere l’intero esito del colloquio, indipendentemente dei contenuti discussi in fase di incontro, in quanto evidenziano una scarsa capacità di time management.

Il mio consiglio è di essere ben organizzato nel pianificare il tuo spostamento. Magari potresti provare a percorrere qualche giorno prima il tragitto verso il luogo del colloquio, specie se è in una zona che non ti risulta familiare, e cercare di arrivare almeno 45 minuti prima dell’orario stabilito. Recati in un bar vicino e utilizza questo lasso di tempo per riorganizzare i tuoi pensieri o rivedere degli appunti, per rilassarti ed assumere un atteggiamento propositivo. Assicurati di essere seduto nella reception dell’azienda in cui devi sostenere il colloquio con almeno 15 minuti di anticipo.

2. Ignorare tutti tranne il selezionatore

Il giorno del colloquio ti imbatterai nei tuoi nuovi potenziali colleghi, sia che tu sia in ascensore o nella reception. Certamente rivolgerai la tua attenzione per lo più verso la persona che incontrerai e su quello che dovrai dire. Tuttavia, non dimenticare di sorridere a chiunque ti passa vicino. Se ne hai tempo e l’occasione, potresti anche iniziare una garbata conversazione, ad esempio.

Spesso, i selezionatori chiedono anche ai propri colleghi la prima impressione che hanno avuto di te. Certo, non baseranno la decisione finale solo su questo aspetto, ma, se avrai lasciato un bel ricordo, sicuramente ciò gioverà a tuo favore.

3. Recitare a memoria il sito web aziendale

Nel primo colloquio ti sentirai rivolgere la domanda “cosa sai della nostra azienda?”. Sicuramente avrai fatto delle ricerche e avrai letto tutto il sito Internet aziendale, ma hai davvero capito di cosa tratta il loro business e potresti descriverlo con parole tue?

Oltre a leggere pedissequamente il sito web, prova a fare altre ricerche sui social media, su case studies o comunicati stampa dell’azienda stessa. Questo ti permetterà di avere a disposizione più contenuti di cui discutere e dimostrare che hai davvero compreso come funziona quella realtà lavorativa nella pratica. Durante il colloquio racconta cosa hai letto e sottolinea cosa ha suscitato di più il tuo interesse. Tutto questo dimostrerà che sei ben coinvolto e che ti sei sforzato nel capire meglio l’azienda, perché ti sta molto a cuore questa opportunità di lavoro.

4. Parlare in modo sconclusionato

E’ naturale essere emotivamente coinvolti durante un colloquio, essere nervosi e non essere del tutto se stessi. La paura di fare scena muta o un esagerato nervosismo pre-colloquio si potrebbero trasformare in una eccessiva energia ansiosa.

Prima del colloquio, pensa nella tua testa ad uno schema per rispondere alle domande. Ad esempio, utilizza la tecnica STAR (Situation, Task, Analysis, Result) quando devi rispondere a domande circa le tue competenze. Esercitati a rispondere, fai pratica: questo ti permetterà di rimanere calmo e concentrato nella tua conversazione, espondendo tutti gli aspetti più interessanti in modo conciso e preciso.

5. Dare giudizi negativi

Durante un colloquio, alcune domande possono portare i candidati a parlare in modo negativo di se stessi o della loro precedente azienda, ad esempio nel momento in cui il selezionatore ha chiesto: “perché vuoi lasciare la tua attuale realtà lavorativa?” oppure “raccontami un episodio in cui hai fallito”.

Sebbene io incoraggi i candidati ad essere i più sinceri possibili, è bene andarci piano in questi casi. E’ meglio informarti per tempo su quelle che potrebbero essere delle domande trabocchetto in cui potresti incappare e prepararti le risposte, sempre esprimendole in maniera positiva e basandoti su fatti reali. Ad esempio, se ti chiedono: “perché vuoi lasciare il tuo attuale lavoro?”, potesti rispondere: “lascio il mio lavoro perché, anche se in questo ruolo ho imparato molto, credo di poter progredire nella mia carriera più facilmente in una grande azienda rispetto alla mia attuale, dal momento che avrà più opportunità di crescita da offrirmi”.

6. Non fare domande alla fine

Una delle cose che più infastidisce un selezionatore è un candidato che non ha nulla da chiedere alla fine del colloquio. Preparati un certo numero di domande da fare durante la conversazione, ascolta bene le risposte che ti verranno date e lasciatene alcune come asso nella manica finale.

Potrebbe essere anche una buona idea presentarsi al colloquio con una agenda per annotarsi eventuali domande che ti possono venire in mente, mentre il selezionatore ti illustrerà il profilo del candidato che stanno cercando o la loro realtà aziendale.

In conclusione, molti dei più comuni errori durate un colloquio sono evitabili, devi solo imparare a non commetterli. Una cosa che voglio dire è che, nonostante tutte le tue migliori intenzioni, potresti commettere un passo falso. Se ciò accade, non autoflagellarti. Non significa che avrai rovinato completamente tutto il tuo iter selettivo, ma che avrai imparato una preziosissima lezione per la prossima volta.
 


Author: Alex Shteingardt, Managing Director Hays Russia
Fonte: Hays Viewpoint

 

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